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Museo Archeologico di Lipari

Il Museo Archeologico di Lipari è la meta indispensabile per chi vuole approfondire l’ origine  e la storia delle isole Eolie.Allestito all’interno degli edifici  preesistenti sul Castello,  ha un  percorso articolato in cinque sezioni: quella Preistorica, il Padiglione Epigrafo, la sezione delle Isole Minori ,  quella di Archeologia Classica e, per finire, quella  di Vulcanologia .
Museo di Lipari

Interni del museo di Lipari

 

Museo Archeologico Regionale Eoliano “Luigi Bernabò Brea”
Via del Castello – Lipari (Messina)
Tel. (090) 9880174- 9880594- Fax (090) 9880175
e-mail: museo.arche.brea@regione.sicilia.it

 

 

Apertura Museo: tutti i giorni ore 9.00-13.00/15.00-18.00 esclusi i pomeriggi festivi
Apertura Sezione Distaccata di Filicudi: Periodo estivo tutti i giorni ore 9.30-13.30/15.00-18.00. Periodo invernale su prenotazione
Apertura Sezione Distaccata di Panarea: Periodo estivo tutti i giorni ore 9.30-13.30/15.00-18.00. Periodo invernale su prenotazione

 
Biglietto d’ngresso:
Ingresso intero:  € 6,00;
Ingresso ridotto: € 3,00 (dal 18° al 25° anno di età)
Ingresso gratuito:

  • fino a 18 anni e oltre 65 anni (cittadini della Comunità Europea, previa presentazione documento d’identità)
  • personale appartenente all’Amministrazione Regionale dei Beni Culturali, previa esibizione di apposito documento;
  • gruppi o comitive di studenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado, statali e non, ed i loro accompagnatori, su presentazione dell’autorizzazione rilasciata dalle competenti autorità scolastiche;
  • guide turistiche nell’esercizio della loro attività professionale, nonché gli interpreti turistici quando occorra la loro opera a fianco della guida, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla autorità competente;
  • docenti muniti di documento di riconoscimento e studenti universitari, regolarmente iscritti ai corsi di laurea in architettura o conservazione dei beni culturali, agli studenti delle accademie di belle arti iscritti ai corsi di pittura, scultura, decorazione, scenografia, mediante esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso, la cui validità deve intendersi coincidente con quella dell’anno accademico;
  • docenti muniti di documento di riconoscimento e studenti universitari, iscritti alle facoltà di lettere e filosofia e di magistero (corsi di laurea in lettere o materie letterarie con indirizzo archeologico o storico-artistico) mediante esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso e di attestato rilasciato dal dipartimento o istituto di storia dell’arte o scienze dell’antichità relativo all’indirizzo prescelto;
  • Ispettori onorari dei beni culturali in Sicilia nominati dall’Assessore regionale, relativamente alle materie di competenze dell’incarico conferito e limitatamente alla giurisdizione ed alla durata prevista per l’incarico stesso.
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Da Vedere

Oltre alla bellezze paesaggistiche che le Isole Eolie hanno da offrire ai loro visitatori, di seguito vi elenchiamo una serie di luoghi imperdibili sia per chi è amante dell’avventura, sia per chi è affascinato dalla cultura e dall’architettura. Ci soffermeremo sulla Cattedrale di San Bartolomeo, il Museo di Lipari e le escursioni presso i crateri di Stromboli e Vulcano.

La Cattedrale di San Bartolomeo

La cattedrale più importante di tutte le Isole Eolie è dedicata a San Bartolomeo, il protettore dell’arcipelago. Essa fu eretta a Lipari dal Gran Conte Ruggero (per donarla a Frate Ambrogio, abate delle isole) nel 1131. Vennero sviluppate successive trasformazioni in periodo normanno intorno al 1200 e successivamente anche nel 1654 a causa del saccheggio dei turchi che misero a ferro e a fuoco la città di Lipari, compresa la cattedrale.
Per questo motivo oggi abbiamo pochissime testimonianze della costruzione originale: possiamo ammirare per esempio una serie di capitelli nel chiostro, alcuni ornati secondo un modello fogliaceo e alcuni secondo un modello simbolico-religioso. La pianta è suddivisa in tre navate, tutte affrescate con scene tratte dalla Bibbia. All’interno anche numerose opere della corrente tosco-romana tra cui la tela di S. Cateria d’Alessandria. L’altare è databile al 1700 vista la ricchezza del tessuto cromatico tradizionale dei marmorari messinesi e palermitani del secolo XVIII.

Il Museo di Lipari

Altro luogo imperdibile per gli amanti della cultura è senza dubbio il Museo di Lipari. Si tratta di uno dei musei archeologici più importanti dell’intera nazione, soprattutto per i periodi storici più antichi come quelli del neolitico e per l’archeologia marina. Qui sono esposti reperti degli scavi effettuati sin dagli anni quaranta nelle isole dell’arcipelago e si distribuiscono tra il periodo preistorico e quello greco-romano. Da non perdere le ricostruzioni dei siti presenti sulle isole. Un padiglione separato dalle altre grandi civiltà, mostra altre testimonianze di civiltà inferiori molto antiche. Inoltre, all’interno, anche una sezione dedicata alla geologia e alla vulcanologia per spiegare al meglio le evoluzioni territoriali delle isole.
In ogni modo tra i reperti più interessanti che possiamo trovare all’interno del museo contiamo ben 250 maschere di commedia greca (create da Menandro) e molti altri riguardanti l’archeologia marina soprattutto dei naufragi della guerra Franco-Spagnola del 1675.

Escursioni ai Crateri di Stromboli e Vulcano

Per gli amanti dell’avventura e della natura,  è assolutamente immancabile l’escursione ai crateri di Stromboli e Vulcano. L’escursione verso il cratere di Vulcano è una passeggiata in salita necessariamente in compagnia di una guida esperta.  Si parte dalla zona del porto dove inizia il sentiero ben segnato e pian piano si arriva alla vetta dove si potrà godere di un panorama veramente mozzafiato, sempre se il gas del cratere lo permette.  Si arriva in cima in meno di un’ora e non si incontrano particolari difficoltà o pericoli. Bisogna però stare attenti alle alte temperatura, soprattutto d’estate, e al sole.
L’escursione al cratere di Stromboli senza dubbio è la più affascinante poiché, tempo permettendo, è possibile anche trascorrere la notte sulla sommità. Da qui si può notare l’attività continua del vulcano e le varie esplosioni definite Stromboliane, e le scie di lava che si tuffano fino al mare. Per arrivare in cima, considerando che lo Stromboli tocca i 1000 metri, bisogna fare circa tre ore di cammino, partendo dalla zona di Piscità. Ovviamente è obbligatorio salire con una guida visto che alcuni tratti sono un po’ aspri. Si consiglia la prenotazione della guida qualche giorno prima dell’escursione.

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